”Gateway to the Sky”, un libro di astrofotografia

Paolo Calcidese, curatore del libro “Gateway to the Sky”

Si chiama Gateway to the Sky, è disponibile da questa settimana, ed è il primo di una serie di libri di fotografie astronomiche realizzate – perlopiù dalla piazzola dell’Osservatorio astronomico della Regione autonoma Valle d’Aosta, nella valle di Saint-Barthélemy, a 1670 metri – da un team di astrofotografi coordinati da Paolo Calcidese. Responsabile per la didattica e la divulgazione all’osservatorio, Calcidese è un ricercatore esperto di nuclei galattici attivi, fa parte del Webt (un consorzio internazionale per lo studio degli Agn) ed è appassionato di astrofotografia. Lo abbiamo intervistato. continua ...

Strana atmosfera: cianuro di vinile su Titano

Titano, luna di Saturno, in un’immagine composita ottico-infrarosso ripresa dalla sonda Cassini. Nel riquadro, molecole di cianuro di vinile, composto organico che, in un ambiente di metano liquido, può formare membrane. Crediti: B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); NASA

Spulciando fra le osservazioni effettuate con la schiera di radiotelescopi Alma, un gruppo internazionale di astrobiologi ha potuto confermare che nell’atmosfera di Titano, la principale luna di Saturno, è effettivamente presente il cianuro di vinile. Si tratta di un composto chimico organico, chiamato anche acrilonitrile, che sulla Terra viene prodotto industrialmente e utilizzato in diversi processi, come la produzione di nylon. continua ...

Quasar nascosti svelati per caso

M82, prototipo di galassia starburst con un tasso di formazione stellare 10 volte superiore a quello di una galassia normale. Crediti: Hst/Nasa/Esa

Alcune delle galassie più grandi dell’universo sono popolate da stelle ormai estinte. Ma quasi 12 miliardi di anni fa questi oggetti così massivi erano vere e proprie fabbriche cosmiche che sfornavano miliardi di stelle. Tuttavia, il modo in cui tali sistemi galattici, che gli astronomi chiamano galassie starburst oscurate (dalla polvere), siano diventati sterili rimane ancora un mistero. Oggi un nuovo studio pubblicato su Astrophysical Journal da un gruppo di astronomi dell’Università dell’Iowa propone una spiegazione secondo cui i quasar, sorgenti estremamente energetiche che risiedono nel cuore delle galassie, potrebbero aver causato, per così dire, lo spegnimento dell’attività di formazione stellare. continua ...