Com’è bella la scienza

Le copertine degli speciali di Nature (sx) e science (dx) dedicate alle top ten 2017

È tradizione che, a fine anno, si cerchi di fare un bilancio delle attività svolte e dei risultati ottenuti. Lo facciamo a livello personale, lo fanno le aziende ma lo fanno anche le grandi riviste scientifiche che chiedono ai loro comitati di redazione di esaminare criticamente tutto quello che è stato pubblicato durante l’anno per arrivare alle top ten del 2017.

Si comincia con la lista delle scoperte più importanti (a giudizio degli esperti), di quelle che sono piaciute di più al pubblico (qui si contano i voti in appositi siti web), di quelle che hanno suscitato più discussione sui social, delle foto più belle oppure di quelle più ricche di significato, per finire con la lista degli scienziati più importanti. continua ...

Dai maya agli aborigeni, nuovi nomi per 86 stelle

Mappa stellare dipinta da Wardaman Bill Yidumduma Harney il Vecchio, raffigurante la Via Lattea, la Luna e gli spiriti degli antenati. Crediti: Bill Yidumduma Harney

Il catalogo ufficiale delle stelle si arricchisce di 86 nuovi nomi etnici, ispirati a culture di tutto il mondo: dalla stella “occhi di leone”, presa in prestito dalla tradizione sudafricana, alla stella “nave” del mondo arabo, si passa poi a nomi maya, aborigeni, cinesi, copti, polinesiani e indù. A illustrarli è una nota ufficiale dell’Unione astronomica internazionale (Iau). continua ...