Arecibo non deve morire

Osservatorio di Arecibo. Crediti: Alessandro Cai / Public Domain

Due mesi fa era sopravvissuto alla furia devastatrice dell’uragano Maria, ma fino alla settimana scorsa una minaccia ancor più grave aleggiava su quello che – fino all’anno scorso – era il più grande radiotelescopio al mondo: l’interruzione definitiva dei finanziamenti. La decisione finale era attesa entro fine anno, ne avevamo dato notizia anche su Media Inaf. Ebbene, la decisione è arrivata puntuale la settimana scorsa: la National Science Foundation (Nsf) non chiuderà i rubinetti. Almeno non del tutto: come si legge nel comunicato pubblicato sul sito, il board della fondazione ha autorizzato la sottoscrizione dell’accordo che permette di continuare a mantenere in attività il radiotelescopio. continua ...

E se la velocità della luce non fosse costante?

Rappresentazione artistica di due stelle di neutroni piccolissime, ma molto dense, sul punto di fondersi e esplodere come kilonova. L’impulso di radiazione emessa è un lampo di raggi gamma (Grb) corto. Crediti: Eso/L. Calçada/M. Kornmesser

La velocità della luce nel vuoto è una costante di natura. Anzi, non proprio. Alcune teorie quantistiche della gravità minano questa certezza, suggerendo che i fotoni, i “quanti” di luce, potrebbero viaggiare a velocità diverse che dipendono dalla loro energia. Per indagare questa ipotesi e soprattutto provare a quantificare l’entità di questo effetto, un gruppo di ricercatori guidati da Maria Grazia Bernardini, ora in forza all’Università di Montpellier in Francia e associata Inaf, che ha visto la partecipazione di colleghi dell’Istituto nazionale di astrofisica di Milano, ha realizzato uno studio sulla luce emessa dai lampi di raggi gamma (Gamma-Ray Burst, Grb) corti, potenti esplosioni cosmiche legate alla fusione di stelle di neutroni. I risultati di questa indagine, pubblicati in un articolo sulla rivista Astronomy & Astrophysics, forniscono un nuovo limite sull’energia dei fotoni oltre il quale gli effetti di gravità quantistica diventano importanti e rappresentano un passo importante per l’utilizzo dei GRB corti come strumento per studiare gli aspetti più estremi della Fisica. continua ...