Einstein e l’equazione di stato delle pulsar

Crediti: L. Shao (Max Planck Institute for Gravitational Physics & Max Planck Institute for Radio Astronomy), N. Sennett, A. Buonanno (Max Planck Institute for Gravitational Physics)

Dalla nucleosintesi degli elementi pesanti alla misura della costante di Hubble, passando per la l’origine dei lampi gamma corti, possiamo dire senza timore d’esagerare che la recente rilevazione d’un’onda gravitazionale prodotta dal merging di due stelle di neutroni sta facendo compiere enormi passi in avanti nei più disparati campi dell’astrofisica. Compresa la Relatività generale di Einstein. Il motivo lo spiega uno studio, in corso di pubblicazione su Physical Review X, guidato da Lijing Shao del Max Planck Institute for Gravitational Physics, ed è un motivo che si può riassumere nel grafico che vedete qui a fianco. Un grafico che raffigura le possibili deviazioni dalla relatività generale – o, in altre parole, la carenza di vincoli che escludano teorie a essa alternative – in funzione delle masse delle pulsar di cinque sistemi binari noti, tutti formati da una stella di neutroni e una nana bianca. Un grafico nel quale balza subito agli occhi un picco in corrispondenza d’un divario: l’intervallo corrispondente a pulsar di circa 1,6 – 1,7 masse solari. continua ...

Vento stellare a spirale sulla supergigante blu

Rappresentazione artistica della supergigante blu Zeta Puppis (detta anche Naos). Crediti: Tahina Ramiaramanantsoa

Si chiama Zeta Puppis (in arte Naos) la supergigante blu più luminosa della costellazione della Poppa, e sta intrigando i ricercatori per i particolari venti stellari spiraleggianti che la circondano. Secondo un recente studio apparso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, queste strutture estreme e iperveloci sarebbero collegate alle macchie stellari presenti sulla superficie dell’oggetto tra i più luminosi della Via Lattea. continua ...

Con Vst le galassie della Fornace senza segreti

Immagine presa dal telescopio Vst dell’ammasso di galassie della Fornace. Alcune delle galassie appaiono come semplici punti di luce, mentre altre dominano la scena. Una di queste ultime è la galassia lenticolare Ngc 1316. Crediti: Eso/A. Grado e L. Limatola

Il Vlt Survey Telescope (Vst) continua a scrutare il vicino ammasso di galassie della Fornace, producendo immagini profonde e ricche di nuovi dettagli. In questa nuova e spettacolare immagine a sudovest della regione, che contiene circa sessanta galassie grandi e un numero simile di galassie nane, la galassia Ngc1316 è l’oggetto dominante, circondata da numerose altre di diversa forma e luminosità. continua ...