Quell’amore degli astronomi per la divulgazione

La prima autrice dello studio, Marta Entradas , della London School of Economics and Political Science. Crediti: M. Entradas (Lse, Iscte-Iul)

Un po’ lo si era intuito da tempo. Non solo al pubblico piace l’astronomia, ma è vero anche l’inverso: agli astronomi piace il pubblico. Ora però arriva la conferma “scientifica”, diciamo. Sono infatti appena stati pubblicati su Nature Astronomy i risultati di un’indagine condotta su 2587 astronome e astronomi professionisti provenienti da tutto il mondo – quelli che hanno risposto a un questionario inviato, nel 2016, a circa 9000 membri dell’International Astronomical Union. Probabilmente è la prima volta che una comunità scientifica così ampia e globale viene intervistata su aspetti inerenti la comunicazione con il pubblico. Le domande rivolte agli astronomi dai due autori dello studio, Marta Entradas e Martin Bauer, entrambi ricercatori al Department of Psychological and Behavioural Science della London School of Economics and Political Science (Regno Unito), andavano dalla frequenza degli interventi sui social network alla partecipazione a eventi divulgativi. E il numero che più balza agli occhi è 87.5 per cento: tanti sono gli astronomi che hanno dichiarato di aver preso parte a occasioni d’incontro o comunicazione con il pubblico, di solito attraverso conferenze, ma anche visite scolastiche, giornate aperte, mostre, eventi locali, festival e interviste rilasciate ai media. continua ...

Hubble-Lemaître, gli astronomi hanno detto sì 

Alcuni membri dell’Unione astronomica internazionale durante una votazione. Crediti: Iau/M. Zamani

Volete voi cambiare nome alla più famosa legge della cosmologia – la legge di Hubble, quella che descrive la velocità di espansione dell’universo? La domanda era stata posta nel corso dell’ultima Assemblea generale dell’Unione astronomica internazionale (Iua), a Vienna, lo scorso agosto. I presenti, circa tremila, avevano detto sì: la celebre equazione : v = HD. va rinominata “Legge di Hubble-Lemaître”, in onore del fisico e astronomo belga che per primo la formulò: Georges Lemaître, appunto. continua ...

Dodici giovani astronomi ad Asiago

Dal 09.07.2018 al 13.07.2018

I partecipanti allo stage. Crediti: Giulia Iafrate / Inaf

Un gruppetto di ragazzi appassionati di astronomia ha appena terminato uno stage di cinque giorni all’Osservatorio astrofisico di Asiago (VI), dal 9 al 13 luglio, tra lezioni, partite di pallavolo e ping pong, enigmi, esercizi e telescopi.

Si tratta di 12 partecipanti senior delle Olimpiadi italiane di astronomia che hanno disputato la finale nazionale ma non sono riusciti a fare parte della squadra che andrà il prossimo autunno alle Olimpiadi internazionali in Sri Lanka. La gara nazionale è una competizione agguerritissima e tutti i partecipanti meriterebbero di essere ammessi alla fase successiva. Chi non ce l’ha fatta è stato dunque invitato a uno stage estivo come premio e, soprattutto, come aiuto alla preparazione per la prossima edizione delle olimpiadi. continua ...