Atmosfera ciclonica su Giove

Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/SwRI/Msss/Emma Walimaki

La JunoCam montata a bordo della sonda Juno della Nasa ci regala una nuova immagine di Giove. Lo scorso primo aprile ha fotografato la regione temperata settentrionale e nello scatto è ben visibile una tempesta anticiclonica di forma ovale e biancastra chiamata Ws-4.

L’immagine è stata presa durante il dodicesimo flyby della sonda attorno al gigante gassoso, il quinto pianeta del Sistema solare. Al momento dello scatto, Juno (lanciata nel 2011 e arrivata a destinazione nel 2016) si trovava a 6577 chilometri dalla parte più alta dell’atmosfera gioviana. continua ...

Vortici nell’atmosfera di Giove

Formazioni nuvolose nell’atmosfera di Giove, fotografate da Juno. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Swri/Msss/Kevin M. Gill

La sonda della Nasa Juno, al suo undicesimo passaggio ravvicinato di Giove, ha fotografato queste stupefacenti formazioni nuvolose nell’emisfero nord del gigante gassoso. La sonda, al momento dello scatto, si trovava a “soli” 8.186 km dalla cima dell’atmosfera, praticamente un soffio, astronomicamente parlando.

L’immagine che vedete qui sopra è stata elaborata, partendo dai dati pubblici dell’imager JunoCam a bordo di Juno, da un citizen scientistKevin M. Gill. Juno è la sonda Nasa lanciata nel 2011 e che dal luglio 2016 orbita Giove per studiarne il campo magnetico e l’atmosfera. continua ...

Rappresentazione artistica del pianeta gigante WASP-18b, distante 325 anni luce dalla Terra. Ha un’atmosfera ricca di monossido di carbonio e priva di acqua (fonte: NASA’s Goddard Space Flight Center) – Multimedia

Atmosfera bollente su Wasp-121b: 2500 gradi

Rappresentazione artistica di Wasp-121b. Crediti: Nasa, Esa e G. Bacon (Stsci)

Stremati da Lucifero, l’anticiclone africano che sta tenendo mezza Italia incollata ai condizionatori? Se può consolarvi, oggi sulle pagine di Nature si descrive un mondo dove questo nostro agosto rovente rappresenterebbe un’oasi di frescura. Si chiama Wasp-121b, si trova a circa 900 anni luce da noi ed è uno di quei mondi che gli astronomi etichettano come hot Jupiters, gioviani caldi: grandi quanto e più di Giove, ma caldi – causa la ridottissima distanza dalla stella ospite – assai più di Mercurio. Wasp-121b, in particolare, ha una massa pari a 1.2 volte quella del gigante del Sistema solare, e un diametro quasi doppio (1.9 volte). Un mondo a bassa densità, insomma. Ma, come dicevamo, con un’atmosfera infernale: ad altitudini elevate sfiora i 2500 gradi. Roba da liquefare il ferro e portare a ebollizione parecchi metalli. continua ...

Quant’è dura mantenere una buona atmosfera

Rappresentazione artistica della superficie del pianeta Proxima b in orbita attorno alla nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare. In alto a destra rispetto a quest’ultima, s’intravede anche la stella doppia Alpha Centauri AB. Crediti: Eso/M. Kornmesser

A solo quattro anni luce di distanza, Proxima Centauri b (o Proxima b) è il pianeta extrasolare più vicino conosciuto, ma del quale non abbiamo alcuna indicazione riguardo alla presenza di un’atmosfera, né tantomeno sulla sua composizione. continua ...

Strana atmosfera: cianuro di vinile su Titano

Titano, luna di Saturno, in un’immagine composita ottico-infrarosso ripresa dalla sonda Cassini. Nel riquadro, molecole di cianuro di vinile, composto organico che, in un ambiente di metano liquido, può formare membrane. Crediti: B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); NASA

Spulciando fra le osservazioni effettuate con la schiera di radiotelescopi Alma, un gruppo internazionale di astrobiologi ha potuto confermare che nell’atmosfera di Titano, la principale luna di Saturno, è effettivamente presente il cianuro di vinile. Si tratta di un composto chimico organico, chiamato anche acrilonitrile, che sulla Terra viene prodotto industrialmente e utilizzato in diversi processi, come la produzione di nylon. continua ...