Fantasmi dal profondo cielo

Immagine artistica di un Gamma Ray Burst. Getti di materiale in movimento veloce vengono proiettati verso l’esterno attraverso un guscio sferico di materiale espulso dall’esplosione iniziale di una stella massiccia e il suo collasso in un buco nero. L’emissione del Grb avviene in due fasci con direzione opposta che spesso mancano la Terra, ma creano un bagliore radio temporaneo che può essere rilevato.Crediti: Bill Saxton, Nrao/Aui/Nsf

Confrontando i dati raccolti nel primo periodo di osservazioni della nuova survey del Karl G. Jansky Very Large Array (Vla), un sistema di radiotelescopi nel New Mexico, con quelli di precedenti rilevamenti, un gruppo di ricercatori ha notato un curioso cambiamento nel cielo radio, in una zona della costellazione del Boote. Un oggetto osservato per la prima volta nel 1993 e con un picco di luminosità l’anno successivo, ma apparso indebolito nel 2010 e appena visibile nel 2015, è infine diventato invisibile nel 2017, passando da una luminosità simile alle sorgenti radio più luminose dell’universo – quasar e nuclei galattici attivi – a una luminosità cinquanta volte più debole in circa ventitré anni. I ricercatori hanno così ricavato la storia di un fenomeno transiente che non ci si aspetterebbe di trovare nelle onde radio: un lampo gamma lungo. continua ...

Una torre esagonale nel cielo di Saturno

L’esagono presente al polo nord di Saturno. Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI/Hampton University

Quando Cassini arrivò in prossimità di Saturno, nel 2004, l’emisfero australe del pianeta si stava godendo l’estate, mentre l’emisfero nord era nel pieno dell’inverno. Fu allora che la sonda spaziale riuscì a vedere un ampio vortice, caldo e ad alta quota, al polo sud del signore degli anelli. Niente di analogo venne visto al polo nord del pianeta.

Un nuovo studio a lungo termine ha ora individuato quelli che sembrerebbero essere i primi scorci di un vortice polare settentrionale che si è formato nella parte alta dell’atmosfera, mentre nell’emisfero settentrionale di Saturno si stava avvicinando l’estate. Questo caldo vortice si trova a centinaia di chilometri al di sopra delle nuvole, in uno strato di atmosfera conosciuto come stratosfera, e ci sta regalando una sorpresa inaspettata. continua ...

Scienza, arte e musica al Teatro del Cielo

Dal 12.06.2018 al 26.07.2018

Il teatro del Cielo, presso l’Osservatorio astrofisico di Arcetri dell’Inaf

Uno degli obiettivi della comunicazione della scienza è far percepire al pubblico la dimensione internazionale e altamente competitiva della scienza stessa. Allo stesso tempo, la ricerca scientifica è una  componente fondamentale della società civile, e in tutto e per tutto appartiene ai cittadini.  Questo è lo spirito con il quale il pubblico delle Notti d’Estate ad Arcetri “sale” sul colle fiorentino per assistere a spettacoli e conferenze nel Teatro del Cielo, seguiti dalle osservazioni con i telescopi didattici in compagnia degli astronomi dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri (Oaa) dell’Istituto nazionale di astrofisica. Anche quest’anno la cena-aperitivo è preparata da I Ragazzi di Sipario, storica cooperativa onlus attiva a Firenze dal 2007, nata con la mission di offrire opportunità di lavoro a persone con disabilità intellettiva o in situazione di fragilità, e favorirne l’inclusione sociale attraverso il lavoro. Tra le tante novità, la collaborazione con il Liceo artistico di Porta Romana per la preparazione dei manifesti delle Notti, che hanno sempre di più il carattere di un vero e proprio festival della scienza. continua ...

A Senigallia, un laboratorio a cielo aperto

Dal 10.05.2018 al 13.05.2018

Lo spettacolo di Adrian Fartade (immagine di repertorio dall’edizione 2017 di Fosforo)

È tutto pronto per il via all’ottava edizione di Fosforo, la festa della scienza. Questo weekend il centro storico di Senigallia si animerà con oltre 60 eventi e attività ludico-scientifiche per grandi e piccoli. Laboratori, mostre interattive, giochi, incontri con animatori, divulgatori e ricercatori saranno occasione per migliaia di studenti, e non solo, di incontrarsi per parlare di scienza e tecnologia attraverso un linguaggio moderno e informale. Tra gli ospiti vi saranno Adrian Fartade, mattatore di Youtube con i suoi video scientifici, il quale ci parlerà dei viaggi su Marte e il naturalista Alfonso Lucifredi che ci porterà in giro per il globo terrestre per conoscere gli ambienti più impensabili dove si sviluppa la vita. continua ...

Wasp-96b, un pianeta ”salato” dal cielo terso

Cieli tersi, nessuna nube all’orizzonte ma in ogni caso un clima invivibile per gli esseri umani (la temperatura superficiale supera i mille gradi). È lo scenario che descrive l’atmosfera planetaria di Wasp-96b, un “saturniano caldo” – in dimensioni supera Giove di circa il 20 per cento, e per massa è paragonabile a Saturno – che orbita attorno alla sua stella (appena un poco più grande del Sole) a 980 anni luce da noi nella costellazione della Fenice. Il team di ricercatori guidati da Nikolay Nikolov dell’University of Exeter ha studiato questo pianeta (scoperto nel 2014) col metodo del transito, utilizzando lo spettrografo Fors2 montato sul Very Large Telescope dell’Eso in Cile. Durante i due passaggi davanti alla sua stella ospite, gli scienziati hanno misuratola diminuzione della luce stellare causata dal pianeta e dalla sua atmosfera, determinando in tal modo la composizione atmosferica del pianeta: non ci sono nubi. Per questo tipo di pianeti, un fenomeno davvero raro. continua ...

Cielo nuvoloso? Colpa anche delle supernove

Rappresentazione artistica di raggi cosmici che stanno impattando sull’atmosfera terrestre. Crediti: Pierre Auger Observatory Team

Il meteo per il prossimo fine settimana annuncia nuvole sopra la vostra città? Ebbene, sappiate che una piccola parte di responsabilità potrebbe essere imputata ai raggi cosmici prodotti anche da qualche lontana supernova. Esagerazione? Provocazione di qualche scienziato in cerca di notorietà? Ai posteri l’ardua sentenza. Per ora, di concreto, c’è il fatto che questi, in estrema sintesi, sono i risultati di un rispettabile articolo pubblicato oggi su una altrettanto rispettabile rivista scientifica, ovvero Nature Communications. continua ...

Fisica quantistica sul cielo di Matera

I nuovi sviluppi delle tecnologie quantistiche permettono di investigare i principi base della Natura in scenari ancora inesplorati. Solo recentemente infatti le comunicazioni quantistiche hanno trovato conferma della loro potenzialità anche in campo spaziale, grazie agli esperimenti realizzati negli ultimi anni dai ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con il centro MLRO di Geodesia Spaziale dell’ASI a Matera e ai recenti lanci di satelliti da parte di Cina e Giappone. In questo esperimento, pubblicato sulla rivista Science Advances, il team UniPD-ASI ha investigato uno dei principi base della meccanica quantistica, il dualismo onda-corpuscolo, sulla distanza record di 3500 chilometri ottenuta sfruttando per la prima volta satelliti in orbita. Il risultato ottenuto, sia in termini del significato fisico fondamentale che delle tecniche sperimentali utilizzate, stimolerà ulteriormente le applicazioni delle comunicazioni quantistiche nello spazio. continua ...

Corsa di nuvole nel cielo di Venere

Rappresentazione grafica della super-rotazione dell’atmosfera di Venere. La coltre di nuvole ruota rapidamente da est verso ovest. Crediti: Jaxa, Esa

Un soggiorno sulla superficie di Venere sarebbe un’esperienza estremamente spiacevole, ma offrirebbe senza dubbio un panorama spettacolare. La fitta coltre di nubi di acido solforico che avvolge il pianeta – nascondendone la superficie e contribuendo a produrre temperature infernali, fino a 460 gradi centigradi – ruota attorno al pianeta ad una velocità elevatissima: più velocemente del pianeta stesso. Se un giorno su Venere corrisponde a 243 giorni terrestri, le nubi nel cielo del pianeta compiono una rotazione completa in soli quattro giorni terrestri: fino a sessanta volte più veloce della rotazione del pianeta. Osservare un cielo che si muove a questa velocità vertiginosa sarebbe veramente un’esperienza da capogiro. continua ...