Paso doble tecnologico per lampi radio veloci

In alto: veduta aerea dello Ska Pathfinder australiano di Csiro (Askap). Crediti: Csiro. A destra: veduta aerea di alcune delle 256 “tessere” appartenenti al Murchison Widefield Array. Crediti: Icrar

In uno studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters un team di ricercatori ha scoperto nuove informazioni su uno dei fenomeni più misteriosi ed elusivi dell’universo: i lampi radio veloci (fast radio burst), potenti impulsi di onde radio provenienti dallo spazio profondo con una durata di appena pochi millisecondi. continua ...

Lampi di luce all’orizzonte degli eventi di Sgr A*

Nell’immagine vediamo la parte centrale della nostra galassia, la Via Lattea, come la riprende nel vicino infrarosso lo strumento Naco del Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso. Gli astronomi, seguendo per 16 anni i moti delle stelle al centro dell’immagine, hanno potuto determinare la massa del buco nero che si nasconde proprio nel centro galattico. Crediti: Eso/S. Gillessen et al.

Lo strumento Gravity dell’Eso installato sul Vlti (l’interferometro del Very Large Telescope) è stato usato dai ricercatori di un consorzio di istituti europei, tra cui l’Eso stesso, per osservare lampi di radiazione infrarossa provenienti dal disco di accrescimento intorno a Sagittarius A*, l’oggetto massiccio nel cuore della Via Lattea. I lampi osservati forniscono la conferma definitiva che l’oggetto al centro della nostra galassia è veramente, come da lungo ipotizzato, un buco nero supermassiccio. I lampi hanno origine nel materiale che orbita molto vicino al cosiddetto orizzonte degli eventi del buco nero, rendendo queste le osservazioni più dettagliate mai fatte di materiale in orbita così vicino a un buco nero. continua ...

Lampi gamma terrestri: Asim pronto al lancio

Asim (Atmosphere-Space Interactions Monitor) dell’ESA è la scatola in basso al centro in questa immagine, installata nel Dragon di SpaceX, in vista del lancio della prossima settimana. Il 2 aprile 2018, il Falcon 9 porterà questo strumento sulla Stazione Spaziale Internazionale per iniziare la sua missione di rilevamento dei Tgf nell’atmosfera. Copyright © 2018 Space Exploration Technologies Corp.

Il 2 aprile partirà dal Kennedy Space Center, a bordo della SpaceX Crs-14 (spacecraft Dragon Crs), il payload Asim (Atmospher Space Interaction Monitor) destinato ad essere installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Asim è un progetto internazionale finanziato da Esa, in stretta collaborazione con la Nasa, sviluppato da un consorzio formato da Terma A/S, Technical University of Denmark, University of Bergen, University of Valencia, Polish Academy of Science Space Research Center, and OHB Italia. Il principale obiettivo scientifico della missione Asim è studiare i lampi gamma terrestri (Terrestrial Gamma-ray Flash, Tgf) e gli eventi luminosi transitori (Transient Luminous Events, Tle) che si verificano nella parte superiore dell’atmosfera, sopra i temporali, e la loro possibile correlazione. Per raggiungere tale obiettivo si servirà di due strumenti: uno strumento ottico per osservare i Tle e uno strumento X e Gamma per osservare i Tgf. I due strumenti implementano algoritmi avanzati per l’identificazione di questi eventi e saranno in grado di acquisire sia dati ottici che dati gamma per tutti gli eventi che sono potenziali candidati di Tle/Tgf. continua ...

Così ti scelgo i migliori lampi gamma

Maria Giovanna Dainotti (Inaf Iasf Bologna e Stanford University) e, sulla lavagna, la formula della luminosità di picco dei Grb. Crediti: Media Inaf

Sfruttare i lampi di raggi gamma (gamma ray bursts, Grb) per ricostruire la storia dell’espansione dell’universo. È questo l’obiettivo di un gruppo internazionale di ricercatori guidati da Maria Giovanna Dainotti, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica con borsa Marie Curie presso la Stanford University negli Stati Uniti. Il team presenta in un articolo scientifico in uscita sulla rivista The Astrophysical Journal i risultati di una indagine statistica volta a individuare e selezionare per questo scopo un particolare sottogruppo di Grb. continua ...

Niente neutrini assieme ai lampi radio

IceCube è che un rivelatore di neutrini composto da oltre 5 mila moduli ottici incorporati in un chilometro cubo di ghiaccio cristallino, un chilometro e mezzo sotto il Polo Sud geografico. Crediti: National Science Foundation

Se non sappiamo cosa sono, cerchiamo almeno di stabilire cosa non sono. È un po’ questo il senso dei risultati di uno studio, pubblicato recentemente su Astrophysical Journal, che ha verificato se ci fosse corrispondenza tra lampi radio veloci (dall’inglese fast radio burst, Frb) e neutrini. continua ...