Che suono fa l’alba di Marte?

Musica e scienza possono convivere perché, anche se con linguaggi e registri diversi, riescono a raccontare le stesse storie. Ed è ciò che fanno Domenico Vicinanza (ricercatore presso l’Anglia Ruskin University e Geant) e Genevieve Williams (University of Exeter) creando note musicali da dati scientifici. La sonificazione è ormai a pieno titolo una delle molte forme di divulgazione che avvicinano gli scienziati al pubblico: descrivendo la scienza in musica, gli esperti cercano di spiegare in maniera accattivante le loro scoperte. In questo caso, è stata creata una colonna sonora per la cinquemillesima alba marziana ripresa dal rover Opportunity. continua ...

Una strana nube bianca su Marte

Formazione della nuvola nei pressi dello Arsia Mons ripresa il 21 settembre 2018 dalla High Resolution Stereo Camera a bordo della sonda Esa Mars Express. Si distingue bene l’ombra sulla superficie. Crediti: Esa/Dlr/FU Berlin

A partire dal 13 settembre, il satellite Mars Express dell’Esa ha osservato l’evoluzione di una strana nube allungata, che si estende per 1500 chilometri verso ovest parallelamente all’equatore, proprio in prossimità del gigantesco vulcano Arsia Mons.

Nostante la sua posizione, non si tratta naturalmente del pennacchio di vapore sprigionato da una qualche attività vulcanica, ma è piuttosto una nuvola di ghiaccio generata dall’influenza che il rilievo esercita sul flusso d’aria che lo investe. continua ...

Un rabdomante italiano per Marte

Analoghi astronauti utilizzano il geo radar ScanMars durante la missione analoga Amadee-18 in Oman. Crediti: Oewf – Austrian Space Forum

Un gruppo di cosiddetti astronauti analoghi ha sperimentato con successo un geo-radar che potrebbe aiutare futuri esploratori di Marte a identificare il punto in cui scavare un pozzo per trovare l’acqua. Si chiama ScanMars ed è un esperimento italiano il cui funzionamento è stato dimostrato con successo nella regione desertica del Dhofar, nel Sultanato dell’Oman, durante la missione analoga-marziana Amadee-18 nel febbraio 2018. I risultati sono stati presentati da Alessandro Frigeri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica al Congresso europeo di planetologia (Epsc 2018) in corso di svolgimento a Berlino. continua ...

Così abbiamo scoperto l’acqua su Marte

Marte in opposizione (rappresentazione artistica non in scala). Crediti: Nasa

Bellissimo, nel suo bagliore rossastro, Marte è il dominatore del cielo estivo. Questa notte, però, dovrà fare i conti con molte altre comprimarie perché le stelle cadenti saranno numerose. Sono le Perseidi e segnano la fine infuocata di granelli di polvere cosmica lasciata nel suo cammino dalla comete Swift-Tuttle. Ma Marte non teme concorrenza, le stelle cadenti sono imprevedibili ed effimere mentre il pianeta ci offre uno spettacolo garantito. Non bisogna neanche fare lo sforzo di alzare gli occhi perché Marte è piuttosto basso sull’orizzonte. Quando cala la notte, guardate verso Sud e lo vedrete splendere in modo speciale, perché siamo nel periodo di grande opposizione, il momento di maggiore avvicinamento alla Terra, quando Marte è visibile per tutta la notte. L’opposizione di quest’anno è molto favorevole, perché la combinazione delle orbite di Marte e della Terra fa sì che la distanza tra i due pianeti sia minima e quindi le dimensioni apparenti di Marte siano le massime possibili. continua ...

Ritratto pre-opposizione: ecco Marte e Saturno

Questa immagine realizzata dal telescopio spaziale Hubble mostra Marte e Saturno. Le osservazioni di entrambi gli oggetti sono state fatte tra giugno e luglio 2018 e mostrano i pianeti vicini alla loro opposizione. Crediti: Saturn: Nasa, Esa, A. Simon (Gsfc) and the Opal Team, and J. DePasquale (Stsci); Mars: Nasa, Esa, and Stsci

Non perdetevi l’eclissi lunare di questa notte (la fase di totalità si verificherà tra le 21:30 e le 23:13), anche perché saranno visibili a occhi nudo ben 4 pianeti: Venere, Giove, Saturno e Marte. I primi tre saranno davanti ai nostri occhi sin dal tramonto, quando la Luna entrerà nel cono d’ombra, mentre per il Pianeta rosso (di cui tanto avete sentito parlare nelle ultime 48 ore) bisognerà attendere le 21 e sorgerà insieme alle stelle del Capricorno, poco al di sotto della Luna in eclissi. continua ...

Marte, c’è un lago sotterrano di acqua liquida

Roberto Orosei

Acqua su Marte: liquida e salata. Sono queste le prime conclusioni delle indagini compiute con il radar italiano Marsis (da Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), a bordo della sonda europea Mars Express, pubblicate oggi su Science. Allo studio, guidato da Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), hanno partecipato scienziati e scienziate appartenenti all’Inaf e ad altri centri di ricerca e università italiane: l’Agenzia spaziale italiana (Asi), l’Università degli studi Roma Tre, l’Università D’Annunzio Chieti-Pescara, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e Sapienza Università di Roma. I risultati, per la prima volta, confermano che sotto la superficie di Marte c’è acqua allo stato liquido. Probabilmente acqua è salata, visto che Marsis ha individuato il bacino a 1.5 km di profondità, dove la temperatura è sicuramente ben al di sotto di 0 °C. I sali, probabilmente simili quelli che la sonda Nasa Phoenix ha trovato nel ghiaccio della zona circumpolare nord, agiscono da “antigelo”, aiutando a mantenere l’acqua allo stato liquido nonostante la temperatura. Acqua, sali, rocce e protezione dalla radiazione cosmica sono ingredienti che potrebbero far pensare anche a una nicchia biologica. I ricercatori sono convinti che potrebbero esserci altre zone con condizioni favorevoli alla presenza di acqua in profondità su Marte e ora, messo a punto il metodo di analisi, potranno continuare a investigare. continua ...

Aurore diurne su Marte

Andando verso i poli, sulla Terra, nel cielo notturno è possibile osservare uno spettacolo di spettrali luci colorate: le aurore. Queste si creano quando particelle energetiche si tuffano nell’atmosfera di un pianeta, bombardandone i gas e facendoli brillare. Sebbene siano in genere gli elettroni a causare questo fenomeno naturale, più raramente possono essere i protoni. Anche su Marte sono visibili aurore, ma un nuovo tipo di aurora appena individuato dalla sonda Maven della Nasa è molto difficile da osservare: avviene su gran parte del lato diurno del pianeta rosso. continua ...

Si sente l’effetto della primavera su Marte

L’antenna radar Marsis a bordo di Mars Express usualmente raccoglie dati sul sottosuolo marziano, ma in questo caso ha conteggiato gli elettroni presenti in ionosfera lungo un periodo di dieci anni. Crediti: Esa, D. Ducross

La sonda europea Mars Express – che ha da poco festeggiato i 15 anni nello spazio – ha messo a segno un altro colpo per la conoscenza climatologica di Marte. Grazie all’analisi dei dati raccolti in oltre 10 anni dal radar Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) a bordo di Mars Express, un gruppo di ricerca internazionale ha scoperto che la tenue e complessa atmosfera marziana si comporta come un sistema unico e interconnesso. Un sistema in cui i processi atmosferici che si svolgono negli strati intermedi e più bassi riescono a influenzare in maniera significativa ciò che avviene nelle parti più alte dell’atmosfera di Marte. continua ...

In Antartide per capire se c’è vita su Marte

Indagine georadar in un lago perennemente ghiacciato in Antartide. Foto Dalle Fratte © PNRA

Un team di ricerca italiano del quale fa parte anche l’Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iamc) di Messina, oltre alle Università dell’Insubria, di Perugia, di Bolzano, di Trieste, di Venezia e della Tuscia, ha studiato in Antartide le brine, liquidi molto salati, in cui prosperano microorganismi che si sono adattati a vivere in crio-ecosistemi (sistemi estremi caratterizzati da basse temperature). Lo studio è stato condotto in un lago perennemente ghiacciato di Tarn Flat, nella Terra Vittoria, dove sono state rinvenute due distinte comunità di funghi in due strati di brine, separati da un sottile strato di ghiaccio di 12 cm. I risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports. continua ...

Marte: così non lo avete mai visto

Immagine composita con cinque porzioni della superficie marziana riprese dallo strumento CaSSIS. Crediti: Esa/Roscosmos/Cassis/Inaf Padova

Le immagini scattate dallo strumento Colour and Stereo Surface Imaging System (CaSSIS), svelate nel corso di un workshop organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), mostrano il Pianeta rosso in una veste totalmente nuova ed inaugurano l’iniziativa di rilascio di un’immagine inedita a settimana. Saranno immagini in 3D dalle quali si potranno fare analisi morfologiche della superficie marziana. continua ...

Valencia, c’è Marte alla Città della scienza

Dal 01.06.2018 al 31.05.2019

Dopo il successo incassato a Madrid, si trasferisce a Valencia la mostra “Marte. La conquista de un sueño”, un percorso scientifico e storico dedicato al Pianeta rosso. Tra gli exhibit interattivi e i pezzi esposti sono presenti anche numerosi contributi italiani provenienti dal Museo astronomico copernicano dell’Istituto nazionale di astrofisica della sede di Roma.

A Madrid l’esposizione ha attirato oltre 160mila visitatori in tre mesi. Un grande risultato che la Città delle arti e delle scienze di Valencia si promette di migliorare ulteriormente, ospitando la mostra da giugno 2018 a maggio 2019. La grande attrattiva di Marte, pianeta rosso e nostro vicino di casa, emerge grazie a un approccio globale, che accompagna il visitatore in un percorso multimediale, artistico e tecnologico. continua ...

Moma, un piccolo chimico su Marte

Moma sarà uno dei tre strumenti che andranno a costituire l’Analytical Laboratory di ExoMars 2020

Quindici anni fa, era il 2 giugno 2003, partiva la navicella spaziale Mars Express, decollata da Baikonur in Kazakhstan per esplorare il nostro vicino di colore rosso, il pianeta Marte. Nei 15 anni successivi essa è diventata una delle missioni di maggior successo mai mandate su Marte. Oggi, a partire da quella eredità e dopo le missioni Opportunity, Spirit e Curiosity,  ExoMars tenterà di rispondere alla domanda se c’è mai stata vita sul pianeta marziano. Una risposta affermativa avrebbe conseguenze incalcolabili sia in campo scientifico che culturale. continua ...

Fra due anni arriverà un elicottero su Marte

Mars Helicopter è un piccolo elicottero della Nasa che viaggerà con il rover Mars 2020, attualmente in programma per il lancio a luglio 2020. L’obiettivo sarà dimostrare la viabilità aerea a bassa quota e il potenziale di veicoli più pesanti dell’aria sul Pianeta Rosso. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Presto un elicottero volerà sulla superficie sabbiosa e arida di Marte. Solo fantasia? Ebbene no, l’ha annunciato la Nasa spiegando che invierà un piccolo aerogiro con il resto della strumentazione della missione Mars 2020, il rover che sonderà la superficie del Pianeta rosso alla ricerca di segnali di vita microbica con relativa raccolta di campioni da inviare successivamente sulla Terra. Il piccolo elicottero sarà il primo oggetto “più pesante dell’aria” a sorvolare le rocce marziane: l’obiettivo sarà quello di testare la potenzialità di questa tecnologia per future applicazioni in missioni planetarie. continua ...

Insight, si parte: verso le profondità di Marte

Il lander InSight della Nasa. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Studiare per la prima volta le profondità di Marte e trovare la soluzione ai misteri ancora irrisolti sull’origine dei pianeti interni e rocciosi del Sistema solare. Questi i principali obiettivi della nuova missione della Nasa, il lander InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), che partirà alla volta del Pianeta rosso fra meno di 24 ore. Ricordiamo che l’avvio della missione era previsto a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi hanno però permesso di confermare finalmente la finestra di lancio, che verrà “aperta” alle 13:05 (ora italiana) di domani, sabato 5 maggio, anche se la Nasa avrà tempo due ore al giorno fino all’8 giungo per lanciare il lander in caso di maltempo (eventualità prevista). InSight partirà a bordo di un razzo Atlas V-401 della United Launch Alliance dalla Vandenberg Air Force Base in California e gli farà compagnia un altro esperimento della Nasa noto come Mars Cube One (MarCO), due mini-satelliti della famiglia CubeSat che studieranno lo spazio profondo. continua ...

Marte ti prendo e ti porto via

L’autore di questo articolo, John Robert Brucato, astrofisico all’Inaf di Firenze, partecipa al congresso di Berlino presentando il progetto H2020 Euro-Cares

L’Esa e la Nasa stanno programmando il prossimo ambizioso passo da fare verso Marte. La presenza dei rover sulla superficie marziana ci ha dato una nuova prospettiva sulla possibilità che Marte sia abitabile. Si è visto che ci sono, infatti, tutte le condizioni perché esistano nicchie in cui la vita possa essersi adattata: sono proprio queste regioni che bisogna studiare. Marte era simile alla Terra, ha avuto una storia comune, almeno all’inizio della formazione del Sistema solare. Ma qualcosa sembra essere andato storto. Oggi Marte è un pianeta arido e sterile, almeno in superficie. continua ...

Ma_Miss è pronto per Marte

Il rover della missione europea Exomars 2020. Nel trapano visibile nella sezione del terreno è integrato lo spettrometro Ma_Miss. Crediti: Esa

Il team scientifico internazionale impegnato per la missione europea ExoMars 2020 si è ritrovato per la riunione periodica “ExoMars Science Working Team”, dal 17 al 19 aprile a Mosca, presso la sede della Space Research Institute of the Russian Academy of Sciences, durante la quale è stato presentato il progresso dei lavori sulla preparazione della missione e lo stato di completamento del payload scientifico, composto da 13 strumenti a bordo della Surface Platform, di responsabilità russa (Iki), e 9 strumenti a bordo del Rover. continua ...

Da Napoli a Marte, un ticket per MicroMed

Il laboratorio semovente della miissione ExoMars 2020. Crediti: Esa/Atg medialab

Alla fine anche lui ha staccato un importante biglietto per Marte. Partenza prevista, tra due anni, a bordo della missione Exomars 2020 delle agenzie spaziali europea e russa. Il fortunato passeggero non è però un astronauta in carne e ossa, ma MicroMed, strumento scientifico che verrà finanziato dalla Regione Campania grazie a un finanziamento appena deliberato di oltre 4 milioni di euro. Alla guida scientifica di MicroMed, frutto di una collaborazione internazionale tra Inaf, Politecnico di Milano, Inta di Madrid, Iki di Mosca e il supporto dell’Agenzia spaziale italiana, c’è Francesca Esposito, ricercatrice dell’Inaf di Capodimonte a Napoli, alla quale abbiamo rivolto qualche domanda. continua ...

Vita nel deserto cileno: speranze per Marte?

Il luogo più arido sulla Terra, il deserto di Atacama in Cile. Crediti: Dirk Schulze-Makuch

C’è vita anche nel posto più inospitale della Terra. 350 giorni di cieli limpidi, solo una quindicina di giorni l’anno di cielo parzialmente nuvoloso, in media dai 10 ai 15 millimetri di pioggia a un’altitudine di circa 2000-3000 metri. Questi alcuni dei numeri del luogo più arido al mondo, il deserto di Atacama, tra la catena andina e la cordigliera della Costa. Non vi sembra di un paesaggio marziano? In effetti si avvicina molto a quello che vedremmo se ci trovassimo sul Pianeta rosso, tant’è vero che in questa zona settentrionale del Cile i ricercatori testano rover ed esperimenti da inviare poi sul nostro “vicino di casa”. continua ...

Terminato l’aerobraking sui cieli di Marte

Le orbite di avvicinamento compiute nel corso dell’ultimo anno da Tgo. Crediti: Esa

La grande frenata è terminata martedì 20 febbraio alle 18:20 ora italiana. Dopo quasi un anno di progressiva decelerazione: diciassette millimetri al secondo quadrato. Per darvi un’idea: se un’auto che viaggia a 50 km all’ora avesse una frenata così leggera, per fermarsi allo stop il pilota dovrebbe iniziare a schiacciare il pedale circa 6 km prima. E per arrestarsi completamente il veicolo impiegherebbe grosso modo un quarto d’ora. Niente rispetto ai quasi 12 mesi che sono stati necessari al Trace Gas Orbiter (Tgo) di ExoMars per raggiungere, martedì scorso, la velocità orbitale prevista. È infatti dal marzo del 2017 che, tramite la tecnica dell’aerobraking (ovvero, sfruttando il debole attrito dell’atmosfera), l’orbiter marziano dell’Agenzia spaziale europea (Esa) sta progressivamente rallentando e stringendo il “cerchio” attorno al Pianeta rosso. continua ...

Sherloc indaga con un pezzo di Marte

Il progetto del rover Nasa Mars 2020. Sul braccio, lo strumento Sherloc. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Rassicurati sulla continuità di finanziamento alla missione del rover Mars 2020, gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California (Usa), stanno preparando al meglio il successore di Curiosity per il lancio previsto, come dice il nome, nel 2020.

Tra le tante diavolerie tecnologiche di cui sarà dotato questo laboratorio ambulante, grande quanto un automobile, c’è anche un laser concepito per distinguere i più fini dettagli delle rocce marziane. continua ...