Ecco l’ossigeno più antico dell’universo

Questa immagine, ottenuta con il telescopio spaziale Hubble, mostra l’ammasso di galassie Macs J1149.5+2223; l’inserto invece mostra Macs1149-Jd1, una galassia molto lontana, osservata con Alma come appariva 13,3 miliardi di anni fa. La distribuzione dell’ossigeno rilevata da Alma è mostrata in rosso. Crediti: Alma (Eso/Naoj/Nrao), Nasa/Esa Hubble Space Telescope, W. Zheng (Jhu), M. Postman (Stsci), the Clasch Team, Hashimoto et al.

Osservando con Alma una galassia distante, Macs1149-Jd1, un team internazionale di astronomi ha rivelato un debole chiarore emesso dall’ossigeno ionizzato nella galassia. Mentre questa luce infrarossa viaggiava nello spazio, l’espansione dell’universo ne allungava più di dieci volte la lunghezza d’onda, fino a quando è giunta sulla Terra ed è stata rivelata da Alma. Gli astronomi hanno dedotto che il segnale è stato emesso 13,3 miliardi di anni fa (vale a dire, 500 milioni anni dopo il big bang), il che ne fa l’ossigeno più distante mai osservato da un telescopio. La presenza di ossigeno è un chiaro segno che devono essere esistite nella galassia generazioni precedenti di stelle. continua ...

Discesa nel cuore d’ossigeno d’una nana bianca

Noemi Giammichele, prima autrice dello studio su Kic 08626021 pubblicato su Nature

Nell’improbabile eventualità che, fra qualche miliardo di anni, un nostro discendente abbia l’opportunità di calarsi nel cuore di ciò che sarà rimasto del Sole, l’ambiente che incontrerà – temperatura a parte – potrebbe avere qualcosa in comune con quello di certe camere iperbariche: quasi tutto ossigeno. Temperatura a parte, dicevamo. Già, perché ciò che resta di una stella simile al Sole quando giunge al termine del suo percorso evolutivo è una stella piccola, ultra-densa e caldissima: una nana bianca. Ed è proprio studiando la composizione di Kic 08626021, una nana bianca che si trova a circa 1375 anni luce da noi, in direzione delle costellazioni del Cigno e della Lira, che si è scoperto come la massa del suo nucleo sia costituita per ben l’86 per cento da ossigeno. continua ...

Nel 2018 i primi test per produrre ossigeno nello spazio – Scienza e Tecnica

Riciclare e riutilizzare risorse preziose come l'ossigeno per rendere le future missioni spaziali sempre più autosufficienti. E' l'obiettivo del progetto Artemiss dell'Agenzia spaziale europea (Esa) che studia come la fotosintesi possa avvenire anche nellospazio (ANSA) video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
Fonte: Nel 2018 i primi test per produrre ossigeno nello spazio – Scienza e Tecnica

Gb, malata terminale accende una sigaretta mentre è attaccata all’ossigeno: muore carbonizzata nell’esplosione

Tutte le evidenze presentate in tribunale portano a una triste verità: Sharon Reid, 62enne di Yeovil, nel Regno Unito, ricoverata in una struttura per malati terminali, si sarebbe fatta… video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
Fonte: Gb, malata terminale accende una sigaretta mentre è attaccata all’ossigeno: muore carbonizzata nell’esplosione