Nasa: come riconoscere la vita?

Ecco come potrebbe apparire la “vita” su un pianeta extrasolare nella cui atmosfera fossero presenti sottoprodotti metabolici come l’ossigeno. Crediti: Nasa

Era il dicembre del 1995 quando gli svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz scoprivano il primo esopianeta: un gigante gassoso grande la metà di Giove a “soli” 50 anni luce dal Sole. Fu l’inizio di una parabola inarrestabile, perché a tutt’oggi di esopianeti ne conosciamo ben 3796, ma la stima varia di giorno in giorno. Ne verranno scoperti in modo quasi esponenziale nei prossimi anni, semplicemente perché stiamo raffinando sempre di più le tecnologie dei telescopi, gli “occhiali” con cui siamo in grado di osservare i fenomeni che questi corpi producono intorno alle stelle di appartenenza. continua ...