Debutto spaziale per il radiotelescopio sardo

Crediti: Paolo Soletta / Inaf Cagliari

Fino ad oggi avete conosciuto il Sardinia Radio Telescope come “Srt”, uno dei più grandi e potenti radiotelescopi al mondo, ossia una megaparabola analoga a quelle televisive che abbiamo sui nostri tetti, con la differenza che le onde elettromagnetiche che riceve, invece che dai satelliti artificiali, provengono da corpi celesti “naturali” come stelle e galassie.

Da oggi l’antenna è ufficialmente parte della Deep Space Network (Dsn) della Nasa. A dispetto del nome, la Dsn si occupa di “spazio profondo” nel senso “umano” del termine, ovvero di quell’area del Sistema solare che, come ha specificato il presidente Asi Roberto Battiston, va oltre i 500mila km di distanza dalla Terra: in pratica tutto ciò che va oltre la Luna (per gli astronomi, invece, “spazio profondo” significa galassie lontane miliardi di anni luce come quelle fotografate dal telescopio orbitante Hubble). continua ...

Il radiotelescopio sardo esplora la zona proibita

L’origine e l’evoluzione del magnetismo cosmico sono alcuni dei misteri più affascinanti che la prossima generazione di radiotelescopi si è prefissata di svelare. Uno studio condotto da Francesca Loi dell’Inaf Cagliari, recentemente pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, ha osservato con il Sardinia Radio Telescope l’ammasso di galassie Ciza J2242+5301. Ciza è l’acronimo di Cluster in the Zone of the Avoidance, una survey che nei raggi X ha scoperto diversi ammassi di galassie in una zona “proibita”, a basse latitudini galattiche, dove le polveri del disco della nostra Galassia assorbono la luce di tali oggetti, rendendo difficoltosa la loro rivelazione con i telescopi ottici.  L’ammasso in questione è stato appunto scoperto durante questa survey, diventando subito oggetto di studio di diversi gruppi di ricerca. Il motivo è da ricercarsi nelle sorgenti radio, estremamente rare ma decisive per lo studio dei campi magnetici su larga scala, ospitate al suo interno: un alone radio centrale incastonato tra due relitti, uno disposto a nord l’altro a sud. continua ...