Vesta, raccontaci l’infanzia del Sistema solare

Rappresentazione d’artista del Sistema solare nelle sue prime fasi di formazione.
Crediti: Nasa

Indagare le prime e meno note fasi della storia del Sistema solare, quando il giovane Sole era ancora avvolto dal disco di gas e polveri in cui i suoi pianeti hanno iniziato a formarsi, è una delle sfide più complesse della planetologia moderna. Non solo i corpi planetari formatisi in quel periodo e giunti fino a noi intatti sono pochi, ma la loro “memoria” degli antichi processi che hanno segnato la nascita del Sistema solare è stata in molti casi cancellata o comunque alterata dagli ambienti cui sono stati esposti o dagli eventi che hanno avuto luogo in seguito e ne hanno influenzato l’evoluzione. continua ...

L’alba del Sistema solare in tre varietà d’ossigeno

La meteorite carbonacea di Orgueil, in foto nella teca di trenta centimetri di diametro nella quale è attualmente esposta al Muséum National d’Histoire Naturelle di Parigi. Cadde nel 1864 nel sudovest della Francia ed è tra le condriti analizzate nello studio del team di Tartèse. Crediti: K. H. Joy

Una piccola percentuale di meteoriti contiene materiale organico. In particolare, alcune rare meteoriti note come condriti carbonacee sono ricche di composti organici e antiche quanto il Sistema solare. L’origine di questa materia organica, antica circa 4.5 miliardi di anni, può fornire indizi chiave per comprendere la nascita della vita sulla Terra, poiché, come ricorda Romain Tartèse dell’Università di Manchester, a capo di uno studio appena pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), «la Terra è un pianeta dinamico. I processi come la tettonica a placche e l’erosione hanno cancellato la maggior parte delle prime memorie della Terra», mentre «le condriti sono un’istantanea del primo Sistema solare, forniscono informazioni chiave su come si sono formati ed evoluti pianeti e protopianeti». continua ...

Sistema stellare ospitale a 4 anni luce

Crediti: X-ray: Nasa/Cxc/University of Colorado/T.Ayres; Optical: Zdeněk Bardon/Eso

Nella ricerca della vita al di fuori del Sistema solare, uno dei posti migliori che gli scienziati hanno considerato è Alpha Centauri, un sistema che contiene le tre stelle più vicine al nostro Sole.

Il sistema Alpha Centauri è stato monitorato per oltre un decennio da Chandra, l’osservatorio a raggi X della Nasa, e un nuovo studio basato sui dati raccolti fornisce notizie incoraggianti su un aspetto chiave legato all’abitabilità planetaria del sistema. Lo studio indica che qualsiasi pianeta in orbita attorno alle due stelle più luminose nel sistema Alpha Cen è molto probabile che non venga colpito da grandi quantità di radiazioni X emesse dalle stelle ospiti. È una buona notizia: i raggi X e gli effetti meteorologici spaziali correlati sono estremamente dannosi per la vita, sia in maniera diretta attraverso le alte dosi di radiazioni, sia indirettamente attraverso la rimozione delle atmosfere planetarie (destino questo che si pensa aver subito Marte, nel nostro Sistema solare). continua ...

La stella che sfiorò il sistema solare

Settantamila anni fa una piccola stella, la stella di Scholz, è passata vicinissimo al nostro sistema solare, possiamo dire che l’ha letteralmente sfiorato. Passando a circa 0.6 anni luce dal nostro Sole, la sua attrazione gravitazionale ha presumibilmente influenzato la traiettoria di diversi corpi fra asteroidi e comete che si trovavano nella nube di Oort.

La scoperta, risalente al 2015, trova ora nuove conferme grazie a un nuovo studio pubblicato dai fratelli Carlo e Raul de la Fuente Marcos della Complutense University of Madrid assieme a Sverre J. Aarseth dell’University of Cambridge. continua ...

Targa "clonataâ€� inganna sistema Tutor. Gli recapitano 5 multe per eccesso velocità  e mille euro da pagare, ma non erano le sue

URBINO – Il postino gli aveva recapitato 5 multe per un totale di mille euro (e 15 punti in meno sulla patente) per aver superato i limiti di velocità. Peccato che lui non sappia neppure come… video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
Fonte: Targa "clonataâ€� inganna sistema Tutor. Gli recapitano 5 multe per eccesso velocità  e mille euro da pagare, ma non erano le sue

Wrangler: nuovi motori, sistema di trazione 4×4 all’avanguardia e cambio a 8 marce: ecco come evolve l’icona Jeep

LOS ANGELES – La Jeep Wrangler presentata al Salone di Los Angeles e attesa in Italia nella seconda metà del 2018 adotterà motori benzina e diesel in grado di assicurare una maggior… video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
Fonte: Wrangler: nuovi motori, sistema di trazione 4×4 all’avanguardia e cambio a 8 marce: ecco come evolve l’icona Jeep

Ecco il primo esoasteroide nel Sistema solare

Nell’immagine animata si vede l’oggetto U1 avvistato mentre sfrecciava indisturbato attraverso il Sistema solare. Questi scatti sono stati realizzati con il telescopio Wiyn. Le lievi scie che si vedono in grigio sono stelle sullo sfondo. I cerchi verdi evidenziano la posizione di U1 in sequenza. In queste immagini U1 è circa 10 milioni di volte più debole delle stelle più deboli visibili a occhio nudo. Crediti: R. Kotulla (University of Wisconsin) & WIYN/NOAO/AURA/NSF

Il Sistema solare non è isolato da ciò che lo circonda e gli esperti ne hanno avuto la conferma avvistando il primo asteroide proveniente dallo spazio interstellare. Si tratta di 1I/2017 U1 o 1I/’Oumuamua, dove (secondo la classificazione data dall’Unione Astronomica Internazionale) il numero 1 e la lettera I indicano che si tratta del primo oggetto interstellare di questo tipo catalogato finora, 2017 indica l’anno della scoperta e ‘Oumuamua rende onore alle Hawaii: il suo significato nella lingua dei nativi dell’arcipelago Statunitense è infatti “esploratore” o “messaggero”. Questo oggetto (che in realtà può essere un esoasteroide o un’esocometa) è stato avvistato la prima volta il 18 ottobre scorso con il telescopio hawaiano Pan-Starrs1 e di recente un gruppo di ricercatori ha continuato a studiarlo con il Wiyn telescope e il Nordic Optical Telescope. continua ...

Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica

Scoperte 6 comete 'aliene', le prime mai identificate al di fuori del Sistema solare: le ha 'prese per la coda' il telescopio spaziale Kepler della Nasa, rivelando l'ombra che la loro scia di polveri e detriti ha proiettato durante il transito davanti alla stella Kic 3542116, distante 800 anni luce… video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
Fonte: Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica