Osservato lo stato vetroso della luce

Transizione della luce dallo stato fluido (a sinistra) a quello vetroso (a destra) come osservata tramite la distribuzione nello spazio di intensità luminosa

La luce è composta da fotoni, particelle elementari che generalmente non interagiscono tra loro tanto intensamente da dare luogo a fasi collettive quali quella liquida o solida, come avviene invece per la materia. Nella fisica moderna la comprensione delle fasi collettive è di particolare rilevanza nei cosiddetti sistemi disordinati o complessi, quelli cioè che presentano molteplici modalità d’interazione.  Uno dei concetti più paradigmatici e affascinanti della complessità è quello secondo il quale più copie identiche di un sistema disordinato possono mostrare comportamenti completamente differenti tra loro: teorizzato da Giorgio Parisi, tale fenomeno è noto come rottura di simmetria delle repliche e definito come fase vetrosa di un sistema disordinato, poiché caratterizzato da proprietà tipiche dello stato vetroso. continua ...

Zimbabwe, colpo di Stato. Mugabe è in custodia, la moglie Grace fugge in Namibia – Africa

Arrestato il ministro delle Finanze, è della fazione avversaria del vicepresidente. L'esercito assicura che sono presi di mira soltanto criminali attorno al Capo dello Stato, mentre il presidente è in salvo e la magistratura autonoma e indipendente (ANSA) video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: Zimbabwe, colpo di Stato. Mugabe è in custodia, la moglie Grace fugge in Namibia – Africa

Einstein e l’equazione di stato delle pulsar

Crediti: L. Shao (Max Planck Institute for Gravitational Physics & Max Planck Institute for Radio Astronomy), N. Sennett, A. Buonanno (Max Planck Institute for Gravitational Physics)

Dalla nucleosintesi degli elementi pesanti alla misura della costante di Hubble, passando per la l’origine dei lampi gamma corti, possiamo dire senza timore d’esagerare che la recente rilevazione d’un’onda gravitazionale prodotta dal merging di due stelle di neutroni sta facendo compiere enormi passi in avanti nei più disparati campi dell’astrofisica. Compresa la Relatività generale di Einstein. Il motivo lo spiega uno studio, in corso di pubblicazione su Physical Review X, guidato da Lijing Shao del Max Planck Institute for Gravitational Physics, ed è un motivo che si può riassumere nel grafico che vedete qui a fianco. Un grafico che raffigura le possibili deviazioni dalla relatività generale – o, in altre parole, la carenza di vincoli che escludano teorie a essa alternative – in funzione delle masse delle pulsar di cinque sistemi binari noti, tutti formati da una stella di neutroni e una nana bianca. Un grafico nel quale balza subito agli occhi un picco in corrispondenza d’un divario: l’intervallo corrispondente a pulsar di circa 1,6 – 1,7 masse solari. continua ...