Nelle orbite la storia dei sistemi planetari

Lo studio di Zinzi e Turrini ha migliorato la relazione empirica scoperta in precedenza (i dati e la linea arancione) sia grazie all’utilizzo di un metodo statistico più robusto (i dati e la linea azzurri) che all’utilizzo di un campione di esopianeti più rappresentativo (i dati e la linea bianca), ottenendo una nuova relazione di validità generale. Crediti: A. Zinzi & D. Turrini 2017

Quanto è comune la nascita di sistemi planetari con un alto numero di pianeti, come il Sistema solare? Importanti indizi potrebbero provenire dalle tracce lasciate dell’espulsione di antichi pianeti, visibili nelle orbite attuali dei pianeti superstiti. Questo il risultato di uno studio a firma di una coppia di ricercatori italiani pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics. continua ...

Magnetismo lunare: una storia da riscrivere

La roccia studiata da Sonia Tikoo e il suo team. Il frammento è composto da basalto e legato assieme da composti vitrei, creati dopo l’impatto di qualche asteroide. Il cubo nero in basso a destra (per scala) è di un centimetro. Crediti: Rutgers University

Lo spazio è un luogo pericoloso, e un forte campo magnetico offre una protezione indispensabile dalle radiazioni e dai venti solari che colpiscono tutti i corpi celesti in prossimità di una stella. La mancanza di un campo magnetico, ad esempio, può rendere impossibile la presenza di acqua sulla superficie di un pianeta, pregiudicandone la sua abitabilità. Per questo motivo, lo studio dell’origine e dell’evoluzione dei campi magnetici è di grade importanza, incluso quello del corpo celeste a noi più vicino: la Luna. continua ...