Antiche collisioni come fonte d’acqua terrestre

Fotogramma dalla simulazione dinamica sul trasferimento e perdita di acqua durante un tipico incontro “mordi e fuggi” tra protopianeti. I colori blu e bianco rappresentano l’acqua nei corpi inziali, mentre il rossso è il materiale roccioso proveniente dal loro interno. Crediti: Burger et al.

Un nuovo studio teorico sulle fasi finali della formazione terrestre dimostra che incontri “mordi e fuggi” giocano un ruolo significativo nell’acquisizione di acqua da parte di grandi protopianeti, proprio come quelli che sono diventati – crescendo – Marte e la Terra. I risultati sono stati presentati da Christoph Burger dell’Università di Vienna al Congresso europeo di scienza planetaria (Epsc) 2018 in corso a Berlino. continua ...

Clima terrestre segnato da Venere e Giove

Un rendering del ProjectTrumpmore, lanciato dalla ong finlandese Melting Ice. Sul sito projecttrumpmore.com si legge che la testa sarebbe alta 35 metri, larga 20 e profonda 20: più grande di quelle del Monte Rushmore negli Stati Uniti.

Mentre un tandem di scultori del ghiaccio finlandesi-mongoli raccoglie denaro sufficiente a finanziare l’assurdo progetto che vuole su un iceberg l’effigie di Donald Trump, sullo stile dei ritratti presidenziali del Monte Rushmore, il biondo e vaporoso inquilino della Casa Bianca non sembra manifestare alcun tipo di interesse nei confronti di proteste e oppositori. Tanto più in tema di cambiamenti climatici. Che si tratti del direttore dell’Earth Institute alla Columbia University Jeffrey Sachs o della rispettosa American Association for the Advancement of Science, poco importa. La strategia è fare orecchie da mercante e picchiare duro sugli ambientalisti più ingenui: climate change? Non ci sono prove concludenti sull’esistenza di un problema di riscaldamento globale d’origine antropica. continua ...

L’acqua terrestre viene da Giove?

Foto mozzafiato della sonda Cassini, con in primo piano Io e sullo sfondo Giove. Crediti: Image Credit: Cassini Imaging Team, SSI, JPL, ESA, NASA

Da dove sarà mai venuta tutta l’acqua della Terra? Si pensa dagli asteroidi o dalle comete e ne abbiamo diverse prove, grazie alla missione Rosetta, ma i modelli fisici potrebbero suggerire una diversa soluzione al mistero. Quale? Oggetti sparsi nella regione interna del Sistema solare e scagliati come proiettili durante il violento e scoppiettante periodo di espansione del pianeta Giove avrebbero portato la maggior parte dell’acqua che oggi si trova sulla Terra. A fare questa ipotesi sono stati un giovane ricercatore brasiliano, André Izidoro della Scuola di Ingegneria della Sao Paulo State University, e il suo collega Sean Raymond, che lavora presso il Bordeaux Astrophysics Laboratory. continua ...

Caro terrestre ti scrivo

29.09.2017

Il Sardinia radio telescope. Crediti: Sergio Poppi / Flickr

Il Sardinia Radio Telescope (Srt), il radiotelescopio più grande d’Italia e uno fra i più grandi e avanzati d’Europa, è uno strumento versatile, capace di grandi potenzialità nello studio delle onde radio prodotte naturalmente da corpi celesti di varia natura. Ed è anche un’antenna in grado di ricevere i deboli segnali trasmessi da sonde interplanetaria lanciate dalla Nasa, dall’Esa o dall’ASI per studiare il Sistema solare. Al contempo, a Srt tecnici e astronomi si stanno attrezzando per indagare se in mezzo a quegli stessi segnali – una tecnica che prende il nome di “osservazioni piggy-back” – non vi siano eventuali indicazioni di segnali di origine “artificiale” non creati da esseri umani: detto altrimenti, segnali alieni. continua ...