Scavando a braccio: Curiosity torna a trapanare

Immagine presa dalla Mast Camera (Mastcam) di Curiosity il giorno marziano Sol 2057. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech / Msss

Quando tutto scorre secondo il programma, si fa presto a dire “lo facciamo fare al robot”. Ma è nell’istante in cui il lancio dei dadi della vita reale ti manda sulla casella sbagliata – quando ti costringe a pescare la carta dal mazzo degli imprevisti – che la distanza fra l’infallibile ma rigida macchina da una parte, e dall’altra noi, esseri imperfetti ma elastici fino alla più imbarazzante delle contraddizioni, si fa sentire. Prendete Curiosity, il nostro esploratore marziano: un capolavoro d’ingegneria. Va lento, d’accordo, su quelle sue sei ruote. Ma si muove a cento milioni di km dalla Terra – su un pianeta inospitale, senza strade né Gps – prendendo in autonomia decisioni da far impallidire la driverless più ardita. Tipo polverizzare sassi qua e là con il suo raggio laser senza chiedere niente a nessuno. Ma basta il più banale dei contrattempi e un’importante parte della missione rischia di venir sacrificata. continua ...

SpaceUp torna in Italia

Dal 05.05.2018 al 06.05.2018

Si terrà a Pisa il 5 e il 6 maggio prossimi il terzo SpaceUp italiano. Dopo il successo delle due edizioni passate, a Roma nel 2015 e a Milano nel 2016, torna in Italia la non-conferenza pensata per professionisti e appassionati dello spazio, dove non ci sono oratori e spettatori ma solo partecipanti.

L’iniziativa, nata nel 2010 a San Diego e presto diffusasi in tutto il mondo, si svolge senza un programma vero e proprio. Sono infatti i partecipanti a proporre i temi e a discuterli insieme, stimolando idee o condividendo semplici aneddoti con gli altri, con sessioni brevi e gruppi di discussione in continuo divenire. A tirare le fila di tutto un nutrito gruppo di giovani professionisti del settore spaziale. Per capire meglio come funzioni questa edizione abbiamo intervistato per voi Francesco di Lauro, studente al secondo anno magistrale in ingegneria aerospaziale, segretario di Euroavia Pisa e organizzatore dell’evento. continua ...

Si torna sulla Luna, parola di Trump

Rientro di Paoli Nespoli sulla Terra. Crediti: Esa – Stephane Corvaja, 2017

Il 14 dicembre scorso Paolo Nespoli, dopo 139 giorni trascorsi in orbita, ha concluso la missione Vita ed è rientrato sulla Terra. L’acronimo Vita sta per Vitalità, Innovazione, Tecnologia ed Abilità ed è stato scelto dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) poiché il significato italiano della parola “vita” ben rappresenta gli esperimenti che Paolo ha eseguito in orbita (esperimenti di biologia, fisiologia umana nonché monitoraggio dell’ambiente spaziale, scienza dei materiali e dimostrazioni tecnologiche) e la nozione filosofica del vivere nello spazio, uno dei posti più inospitali per l’uomo che mai come adesso sembra così vicino e raggiungibile. continua ...