Paso doble tecnologico per lampi radio veloci

In alto: veduta aerea dello Ska Pathfinder australiano di Csiro (Askap). Crediti: Csiro. A destra: veduta aerea di alcune delle 256 “tessere” appartenenti al Murchison Widefield Array. Crediti: Icrar

In uno studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters un team di ricercatori ha scoperto nuove informazioni su uno dei fenomeni più misteriosi ed elusivi dell’universo: i lampi radio veloci (fast radio burst), potenti impulsi di onde radio provenienti dallo spazio profondo con una durata di appena pochi millisecondi. continua ...

Kepler scopre il segreto delle supernove veloci

Nel pannello di sinistra, una stella gigante rossa che invecchia perde la massa attraverso il vento stellare. Questo materiale si espande in un enorme guscio gassoso attorno alla stella. Nel pannello centrale, il nucleo della stella massiccia implode per innescare un’esplosione di supernova. Nel pannello di destra, l’onda d’urto della supernova impatta il guscio esterno, trasformando l’energia cinetica dell’esplosione in una brillante esplosione di luce. Il lampo di radiazione dura solo pochi giorni: un decimo della durata di un’esplosione tipica di una supernova. Crediti: NASA, ESA e A. Feild (STScI) continua ...

Cronometrati elettroni “più veloci della luce”

Vivere la vita nella corsia di sorpasso può essere tremendamente eccitante, ma quanto durano veramente questi “momenti”? Esperimenti condotti al Tata Institute of Fundamental Research (Tifr) di Mumbai hanno risposto a questa domanda per un gruppo di elettroni che viaggiano all’interno di un pezzo di vetro a una velocità maggiore di quella raggiunta dalla luce nel vetro stesso: roba da allacciarsi le cinture di sicurezza! Questo studio, condotto in collaborazione con il Rutherford Appleton Laboratory nel Regno Unito e il Centre for Intense Laser Studies and Applications (Celia) in Francia, è apparso il 5 febbraio 2018 nella rivista Physical Review Letters. continua ...

Nubi di gas diversamente veloci

Una mappa all-sky a falsi colori che combina la densità di colonna e la velocità radiale dell’idrogeno neutro ad alta velocità rilevato dall’indagine HI4PI. La luminosità corrisponde alla densità di colonna, la tonalità alla velocità radiale. Crediti: Icrar

HI4PI è una sigla che indica la ricerca di idrogeno neutro (HI) nell’universo in tutte le direzioni del cielo (da cui 4PI, ovvero quattro volte pi greco), ed è il nome di una survey astrofisica ottenuta con il radiotelescopio da 100 metri di Effelsfberg del Max-Planck Institute, in Germania, per l’emisfero boreale, e con quello da 64 metri di Parkes del Csiro, in Australia, per l’emisfero australe. Il nuovo studio è firmato dall’astronomo australiano Tobias Westmeier, del nodo Icrar (International Centre for Radio Astronomy Research) della University of Western Australia. Il risultato, pubblicato sull’ultimo numero di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è la mappa a tutto cielo con maggiore sensibilità e risoluzione mai prodotta fino a oggi delle nubi ad alta velocità dell’universo vicino, e mostra curiose nuvole di gas d’idrogeno neutro che si muovono a una velocità diversa rispetto a quella di rotazione della Via Lattea. continua ...

LE AUTO PIà™ VELOCI DI SEMPRE

Siete appassionati di auto ? Vi guardate attorno come dei bambini in cerca di non so cosa non appena sentite il ronbo di una supercar ? Allora non potete perdervi questo video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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